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Escursione a Kotor durante una crociera

Escursione a Kotor durante una crociera
gennaio 26
11:57 2016

Quando i veneziani arrivarono qui nel 1420 e videro queste montagne scure ricoperte da pini, gli diedero il nome di Montenegro. Siamo all’interno delle bocche di Cattaro, profonde insenature nel Mar Adriatico: raggiungere Kotor alle prime luci dell’alba entrando nella sua baia (conosciuta come il fiordo più meridionale d’Europa), con quella leggera nebbia che sfiora l’acqua, è stato uno dei più bei risvegli della mia prima crociera nel Mediterraneo, in autunno. Se durante la vostra prossima crociera volete visitarla in autonomia, sappiate che vi basterà mezza giornata, che solitamente è il tempo di sosta delle grandi navi in questo porto.

Kotor

Cosa fare durante un’escursione a Kotor

Kotor (Cattaro in italiano), come tutto il paese, deve molto all’influenza italiana. Il centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1979: una volta sbarcati attraversate la strada e addentratevi oltre le mura attraverso la Porta Marina, sarete catapultati in una piccola Venezia. Il borgo non è molto grande e per girarlo a piedi vi basteranno poche ore. Non ci sono i canali, ma gli edifici richiamano ad ogni angolo l’architettura veneziana; lo stile è quello barocco dalmata del XVI-XVIII secolo, tipico della costa adriatica. Una curiosità: siccome il centro si trova più in basso del livello del mare, a volte c’è l’acqua alta.

In Piazza San Trifone troverete la Cattedrale cattolica: è del 1700 e ha due campanili di altezze diverse (erano terminati i soldi per la costruzione e l’hanno lasciata così). Infine, a due passi da qui, si trova la chiesa ortodossa di San Nicola, che all’interno presenta una raccolta di icone religiose. In città infatti c’è sempre stata una grande tolleranza tra religione cattolica e religione ortodossa: la presenza di chiese e culti diversi ne è la prova.

Kotor

Piazza San Trifone, Cattedrale cattolica, Kotor.

Se poi avete ancora tempo, il museo marittimo illustra la storia del commercio marittimo della baia di Kotor, all’interno del palazzo barocco Grgurina.

Ma la cosa imperdibile, e che vale la fatica, per me è questa. Salite lungo il sentiero che porta in cima alla montagna sopra alla cittadina: il biglietto costa 3 euro e raggiungerete prima una chiesetta, poi la Fortezza di San Giovanni. La prima tappa è raggiungibile in circa 10 minuti a piedi, la seconda in 45-50 minuti. Dal momento che durante un’escursione in crociera dovete sempre tenere d’occhio l’orologio, calcolate bene i tempi in modo da non veder partire la vostra nave mentre voi siete lassù. La vista è spettacolare: tutta la baia davanti a voi e il borgo dai tetti rossi sotto di voi!

Kotor

Vista della Baia di Kotor, Montenegro

Altre informazioni utili e curiosità

  • In Montenegro c’è l’Euro, ma il paese non fa ancora parte dell’Unione Europea.
  • Si parla il montenegrino, lingua dell’ex Jugoslavia, e ci sono molte parole simili ai nostri dialetti (ad esempio bicerin, che in piemontese è il bicchierino da liquore).
  • Il Montenegro confina con Serbia, Kosovo, Albania, Croazia e Bosnia-Erzegovina.
  • La sua capitale è Podgorica; Kotor è la terza città del paese per numero di abitanti e qui ha sede la facoltà universitaria di turismo.
  • Molti abitanti parlano l’italiano per via dell’influenza veneziana del passato, quindi non dovreste avere grossi problemi se non sapete l’inglese e volete fare shopping o mangiare qualcosa.

Autore

Silvia Cartotto

Silvia Cartotto

Freelance Travel Blogger & Web Marketing Consultant. Scrivo di viaggi al femminile e romanticherie su thegirlwiththesuitcase.com

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