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Genova, itinerario di un giorno

Genova, itinerario di un giorno
febbraio 01
10:56 2016

Genova la Superba, la chiamano; simboleggiata da una grande lanterna sul porto, che da sempre indica la via del ritorno ai marinai. Una città da cui tante navi da crociera partono, fanno tappa o in cui arrivano ogni anno: se la vostra crociera è tra queste, magari possono esservi utili alcuni spunti per visitare da soli la città in mezza giornata o, con più calma, in un giorno.

Genova in un giorno

Il centro storico di Genova è facilmente raggiungibile a piedi dal porto. Scoprirla attraversandola nei suoi carrugi è il miglior modo per entrare subito nel vivo della sua quotidianità.

  1. Per prima cosa alzate lo sguardo e gustatevi una Genova verticale: infatti Genova si sviluppa in altezza. Essendo poco lo spazio a disposizione tra il mare e la montagna, la città è cresciuta con alti palazzi ed edifici vicini gli uni agli altri, tanto che chi abita ai piani più bassi difficilmente ha occasione di vedere albe o tramonti dalla propria finestra. La città inoltre è meravigliosamente bella dalla Spianata Castelletto, o Belvedere Montaldo, che si raggiunge con l’ascensore Castelletto da Piazza Portello: la vista fino al porto, nell’ora del tramonto, è da mozzare il fiato! In centro poi cercate di raggiungere anche la piazza e la chiesa di San Lorenzo, Palazzo Ducale e la zona del Porto Antico: qui si può salire sul Bigo, l’ascensore panoramico proprio a due passi dal famoso Acquario e dalla Città dei bambini, un museo-gioco interattivo davvero interessante per i più piccoli.
Genova verticale

Genova verticale – foto Silvia Cartotto

2. Assaggiate i piatti tipici: la farinata, le torte salate e le pasqualine, le trofie al pesto, il cappon magro… ce n’è per tutti i gusti. Per provare farinata & co. andate nel centro storico: io consiglio sempre di prenotare all’osteria Sa Pesta, una delle più conosciute in città. L’ambiente è assolutamente informale, si tratta di un antico forno la cui specialità è la farinata. Curiosità: qui il cuoco qui si chiama tortaio!

farinata

La tipica farinata genovese – foto Silvia Cartotto

3. Fate il tour delle botteghe storiche: questa è una chicca imperdibile. In città ci sono moltissime antiche botteghe, alcune delle quali hanno aperto 70 anni fa e continuano, di generazione in generazione, a vendere gli stessi prodotti. Dalla bottega del cioccolato al barbiere, dal negozio di timbri al cinema a luci rosse, dalla pasticceria alla lavanderia e ancora alla friggitoria, dalla drogheria alla farmacia. L’ente che promuove il turismo in città organizza tour di queste botteghe, così da poter scoprire in compagnia di una guida tutti i segreti di questi antichi mestieri sparsi per i carrugi del centro. La visita dura meno di 2 ore, quindi se intendete farla organizzatevi secondo l’orario di ripartenza della vostra nave.

botteghe storiche

Le botteghe storiche di Genova – foto Silvia Cartotto

4. Visitate Boccadasse: se avete il tempo, spingetevi (meglio se in taxi, per fare prima) fino al quartiere di Albaro, vicino al parco di Genova Nervi. Boccadasse è un piccolo borgo di pescatori con le facciate delle case dei colori dell’arcobaleno, ad incorniciare la piccola spiaggia di sassi. La vedete la casa gialla sul mare, quella con il terrazzino? Ecco, è un ottimo ristorante di pesce, si chiama Capo Santa Chiara e i genovesi lo reputano il più romantico della città. Qui vi suggerisco di provare il cappon magro, un famoso piatto della tradizione a base di pesce e verdure.

Boccadasse

Boccadasse – foto Silvia Cartotto

5. Dulcis in fundo non dimenticatevi di andare al Castello D’Albertis, sulla collina Montegalletto, che potete raggiungere con l’ascensore alla fermata Balbi vicino alla stazione di Piazza Principe. Questo castello ospita il Museo delle culture del mondo: gli amanti dei viaggi lo apprezzeranno in modo particolare, perchè qui D’Albertis ha lasciato in esposizione centinaia di oggetti raccolti durante le sue esplorazioni. Tra le più importanti quella del 1892, quando si cimentò nello stesso viaggio di Cristoforo Colombo. Utensili da tutto il mondo abitano oggi queste stanze gestite dal Comune di Genova, come lui ha voluto prima di morire. Dalla terrazza del museo c’è inoltre una vista sulla città e precisamente sulla zona crocieristica del porto commerciale.

Genova

Genova dal Castello d’Albertis – foto Silvia Cartotto

Genova non è solo questa, ovviamente, ma in un giorno si può provare a coglierne le sfumature più particolari. Sicuramente con questo breve itinerario potrete risalire a bordo della vostra nave con un bagaglio in più: Genova rimane nel cuore, attenti a farle il giusto spazio! 😉

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Silvia Cartotto

Silvia Cartotto

Freelance Travel Blogger & Web Marketing Consultant. Scrivo di viaggi al femminile e romanticherie su thegirlwiththesuitcase.com

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